Articoli casuali

Elenchi

5 oggetti comuni usati per fare musica
Articolo di Lorenzo Badia
CONDIVIDI:

Se mentre siete fermi al semaforo e ascoltate l’autoradio non potete fare a meno di tamburellare sul volante della vostra macchina, be’ allenatevi per bene, perché un giorno potreste trovarvi a farlo alla Royal Albert Hall o alla Carnegie. Da sempre, c’è chi trasforma oggetti di uso comune in strumenti musicali, a volte per ristrettezze economiche, a volte per ottenere un suono diverso dal solito. C’è chi suona tavole per il bucato (washboard), bottiglioni (jug), manici di scopa inserite in bidoni (bidofono) e semplici scatole di legno (cajon), e l’insieme di questi strumenti ha trovato ragione di vita nella hillbillie music degli Stati Uniti o anche, più tardi, nello skiffle britannico. I bicchieri di cristallo sono ormai diventati famosi sui palchi, così come i bidoni e i contenitori di vernice nelle esibizioni dei buskers. Vediamo dunque di trovare qualcosa di completamente diverso:

5. Tubi

Ok, in questo caso qualcosa di non troppo diverso dai secchi di vernice e dai bidoni, nel senso che si tratta sempre di strumenti percussivi. Quella presa ad esempio è un’esibizione del Blue Man Group, un collettivo internazionale di musicisti e performer, attivo soprattutto negli spettacoli di Las Vegas. Questi tubi in PVC (denominati drumbone) possono sorprendere per la qualità sonora e il range tonale che possono coprire. O anche solo per il fatto che sono dei semplici tubi di plastica. La one man band conosciuta come That 1 Guy ha elettrificato un tubo di alluminio (magic pipe), creando un particolare contrabbasso o anche uno strumento molto simile al whamola suonato da Les Claypool. Ma passiamo dagli idraulici ai falegnami.

 

4. Saracco

Ovvero la classica sega da legno. Si suona fin dall’Ottocento e nel tempo è diventato uno dei più popolari strumenti musicali di fortuna, prendendo il nome di sega musicale o anche sega cantante per via del suo timbro acuto, simile alla voce umana femminile. Dopo essere apparsa in svariati film e animazioni agli inizi del ‘900, alcuni costruttori hanno cominciato a produrre questi attrezzi da lavoro con delle modifiche per ottimizzarne la resa sonora e facilitarne l’utilizzo. La particolarità dello strumento l’ha reso famoso in tutto il mondo, ne vediamo infatti un esempio da parte del compositore e attore giapponese Hajime Sakita, il quale spera che un giorno il saracco diventi uno strumento di ruolo nelle orchestre, alla stregua del violino. Ma passiamo a qualcosa di più underground.

 

3. Ortaggi

Si parla nello specifico di The Vegetable Orchestra, un ensemble di dieci musicisti viennesi specializzati nel suonare verdure. Tra i loro strumenti preferiti troviamo melanzane usate come nacchere, carote intagliate in modo da suonare come flauti, zucche microfonate e percosse, strani ibridi tra peperoni e zucchine, e ancora cespi d’insalata, sacchetti di lentichie e addirittura baccelli di fagioli usati come puntine da disco. Come si può chiamare tutto questo? Musica vegana? Ma per quanto siano originali, le esibizioni soffrono di un problema molto grave: il deperimento, è per questo che i musicisti sono costretti a comprare e intagliare i loro strumenti poco prima del concerto, per non trovarsi a suonare, magari, un carota-flauto andato a male. Visti i prezzi di certi ortolani, direi che nei tour potrebbe essere una buona idea usare un frigorifero. E a proposito di frigoriferi.

 

2. Elettrodomestici

Invece di prendere ispirazione da ciò che si trova in cucina, questi tre mattacchioni norvegesi hanno pensato fuori dalla scatola (o dal frigorifero) e si sono divertiti a fare casino con l’intera cucina – creando, peraltro, quella che rimarrà nella storia come la migliore cover di tutti i tempi. Si esibiscono in reinterpretazioni di brani famosi accompagnando la chitarra della prima voce con congelatori e lavastoviglie. Si chiamano Hurra Torpedo, ovvero: la gioia di distruggere un piano cottura con un attrezzo di metallo che sembra fatto apposta per distruggere piani cottura. L’esibizione sopra riportata risale al 1995, e ha avuto una certa popolarità su youtube attorno al 2010. Tra i brani del loro repertorio troviamo anche Poker Face, Where Is My Mind e Chandelier.

 

1. Biciclette

È un’estratto da una puntata dello Steve Allen Show del 1963. Ospite: un Frank Zappa agli esordi. Un Frank Zappa molto timido e composto, vorrei aggiungere, senza la barba e i baffi che l’avrebbero reso subito riconoscibile, ma non privo dell’estro artistico che lo avrebbe poi, allo stesso modo, contraddistinto. La dimostrazione procede di fronte a un pubblico e a uno Steve Allen divertito, mentre un giovane Zappa suona le biciclette presenti in studio in ogni modo possibile. In realtà lo show non è solo uno sketch ridicolo, ma anche un modo per avvicinare il pubblico a un’avanguardia artistica altrimenti incomprensibile; lo stesso Zappa coinvolge nell’esibizione gli spettatori, il presentatore e l’orchestra del programma, spiegando che il punto di tutto è rappresentare la libera espressione, che va oltre la notazione musicale e gli strumenti convenzionali.

 


FONTI: servizio della CBS sulla Vegetable Orchestra | Intervento completo di Frank Zappa allo Steve Allen Show | musicalsaw.net

 

CONDIVIDI:
TAGS: | | | .